L’open source e’ morto


Ieri sera (questa notte in realtà) stavo leggendo il blog di Alfonso Fuggetta e ho trovato il riferimento ad un interessante post Dare Obasanjo dal titolo intrigante Open Source is Dead.


Penso che il tema centrale del post sia uno spunto di riflessione interessante.


L'idea di fondo, come l'ho capita io, è: l'adozione di "open format" e "open standard" e lo spostamento delle applicazioni verso il Web grazie all'insieme di tecnologie che vanno sotto il nome di Web 2.0 rendono indifferente all'utente il fatto che l'infrastruttura e le applicazioni stesse siano open o closed source.


La cosa importante diventa l'accessibilità delle applicazione e la comunità che si raggruppa intorno alle stesse, la sua significatività per l'utente.


Il post mi ha colpito per la sua relazione con una serie di notizie che ho letto ultimamente in cui confusione tra "open standard", "open format" e "open source" era massima. 


Mi sembra che in giro ci sia un po' di confusione sui tre termini, sulla loro relazione e sulla diversa importanza che le tre "cose" hanno e possono avere per un utente o per un'organizzazione.


Cosa ne pensi?


Giorgio 

Skip to main content